Storie
12:42, 11 mag 2021

Un anno di lavoro al tempo del Covid

Nella Dnf il racconto di ciò che è stato fatto per fronteggiare l'emergenza e garantire la piena continuità operativa dei servizi bancari e finanziari ai clienti, tutelando la salute delle persone

Marco Landi
Risorse umane gruppo Sella
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Getty Images
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Il 31 dicembre 2019 la Cina annuncia la diffusione di un cluster di polmoniti atipiche di origine virale nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei. Poco meno di due mesi dopo si ha notizia di alcuni focolai anche nell'Italia settentrionale, dai quali si diffonde la prima ondata di quella che di lì a poco l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara essere una pandemia. Per contrastarla, domenica 8 marzo, l'Italia decreta il lockdown nazionale.

Questa sequenza rapida di avvenimenti ha letteralmente cambiato la nostra storia, mettendoci di fronte a una drammatica e inaspettata emergenza, sconvolgendo profondamente abitudini consolidate e accelerando enormemente trasformazioni che in parte erano già in atto. Ora, a un anno di distanza, la nostra Dichiarazione Non Finanziaria racconta quelle fasi convulse, mettendo a fuoco tutto ciò che è stato fatto per contribuire a fronteggiare l'emergenza e per garantire la piena continuità operativa dei servizi bancari e finanziari ai nostri clienti, tutelando la salute delle persone.

Solidarietà
La prima reazione all'emergenza, di fronte alla difficoltà in cui sono venute a trovarsi le strutture e il personale sanitario nelle zone più colpite dalla repentina diffusione del virus, è stata la partecipazione alle iniziative di solidarietà e sostegno. Grazie a queste iniziative le società e i dipendenti del gruppo Sella hanno donato complessivamente 484 mila euro a organizzazioni e strutture sanitarie in diverse regioni italiane.

Il personale medico dell'ospedale di Biella con il macchinario donato dal gruppo Sella
Il personale medico dell'ospedale di Biella con il macchinario donato dal gruppo Sella

Smartworking
Una delle misure adottate tempestivamente per tutelare la salute di dipendenti e clienti, anche grazie agli importanti investimenti in tecnologia degli ultimi anni, è stato il ricorso allo smartworking e alle relazioni da remoto, in tutti i casi possibili, praticamente dalla sera alla mattina. Lo smartworking ha coinvolto oltre 3.500 persone in contemporanea e le giornate di lavoro complessive da remoto nel corso dell'anno sono passate da 17 mila a 460 mila. Le nuove modalità di lavoro sono state accompagnate da una campagna di formazione e da un capillare programma per dotare i dipendenti di computer portatili, schermi, tastiere, sedie ergonomiche e altri strumenti necessari a migliorare le postazioni personali fuori ufficio.

Sicurezza uffici e  succursali
Durante l'emergenza e i lockdown i servizi bancari e finanziari non sono mai venuti meno e Ie succursali sono sempre rimaste aperte, ricevendo i clienti su appuntamento e nel rispetto delle regole di sicurezza. In tutti i casi in cui la tipologia di attività non ha reso possibile il ricorso allo smartworking, i punti operativi di contatto con i clienti e gli uffici sono stati dotati di tutte le attrezzature necessarie per operare in sicurezza: sono stati installati più di 3200 pannelli di plexiglas, sono stati acquistati e distribuiti più di 23 mila litri di disinfettante e più di 200 mila mascherine.

Relazioni da remoto

Attraverso la propria rete di partecipazioni e interazioni con startup e fintech, tramite la piattaforma d'innovazione Sellalab e il Fintech District di Milano, sono state sviluppate anche nuove soluzioni per interagire a distanza con i clienti (la piattaforma di web collaboration per succursali e private banker con la scale-up Bandyer), per diffondere l'e-commerce tra i negozi interessati dalle restrizioni (con la startup Vidra), per agevolare i pagamenti senza contatto e a distanza (con link e Qr Code) e per velocizzare le richieste di adesione alle moratorie e l'erogazione dei prestiti previsti dal decreto liquidità (in partnership con Credimi, in cui Banca Sella detiene una partecipazione). Sono stati previsti anche dei plafond per finanziare a condizioni agevolate l'acquisto da parte di imprese e famiglie di device digitali utili allo smartworkig e alla scuola a distanza. 

Test sierologici e vaccini
Tutti i dipendenti e i collaboratori del Gruppo Sella, inoltre, hanno avuto la possibilità di sottoporsi gratuitamente e volontariamente al test sierologico, che nella fase acuta dell'emergenza ha consentito di individuare anche molti casi asintomatici ed evitare che diffondessero il contagio tra colleghi e familiari. Non appena è stato disponibile, ai dipendenti è stata data anche la possibilità di fare il vaccino antinfluenzale. La copertura della polizza sanitaria è stata estesa anche al rischio Covid-19. Oggi, inoltre, il Gruppo ha aderito ai protocolli necessari per vaccinare i propri dipendenti e ha messo a Biella ha messo a disposizione i propri spazi per allestire un hub vaccinale.

I prossimi passi
La pandemia e tutto ciò che è stato fatto per affrontare l'emergenza stanno dando anche importanti insegnamenti. Molte cose non torneranno più come prima e una di queste certamente riguarda gli spazi di lavoro. Per questo, ad esempio, insieme con lo studio Cra - Carlo Ratti Associati stiamo lavorando a un progetto per ripensare gli uffici, dando vita ad ambienti più adatti a lavorare nel nuovo contesto caratterizzato dalla trasformazione digitale e dall'open innovation e per rispondere alle sfide post-pandemia Covid-19. Il progetto pilota di questa collaborazione è a Torino, nell'immobile acquistato recentemente per realizzare un nuovo polo con spazi dedicati ai servizi bancari e finanziari, al Fintech e all'innovazione, che contraddistinguono l'attività del Gruppo.