Appunti d'Archivio | Banca di Palermo. Una storia di radici, integrazione e sviluppo
Gli anniversari sono sempre occasioni interessanti. Fatte salve le dovute eccezioni, per un momento si mettono da parte le urgenze quotidiane, ci si ritrova fra colleghi e amici, riaffiorano ricordi, qualche sorriso, due parole ufficiali e il brindisi di rito. Tutto con un vago sapore retrò.
Eppure, al di là delle celebrazioni, c'è sempre qualcosa di concreto e utile. Ri-costruire la propria storia serve: aiuta a far emergere valori, principi e insegnamenti. Per una persona può essere relativamente semplice; per un'azienda, soprattutto quando ha alle spalle una lunga storia, il percorso è più complesso. Occorre ricerca, metodo e la capacità di leggere il passato senza mitizzarlo.
È il caso del gruppo Sella che, proprio quest'anno, celebra i 140 anni di attività. La banca nacque il 23 agosto 1886 come Gaudenzio Sella & C., una piccola realtà fortemente radicata nel territorio biellese. Nei decenni successivi la crescita fu graduale: prima l'espansione tramite nuove succursali, poi l'uscita dai confini provinciali e, successivamente, lo sviluppo in nuovi territori. Un percorso caratterizzato da prudenza, attenzione al contesto, capacità di adattamento e visione di lungo periodo. Non è un caso che, tra le numerose banche esistenti nel Biellese alla fine dell'Ottocento, oggi ne sia rimasta una sola: Banca Sella.
Fin dalle origini emerge con chiarezza un principio che accompagnerà l'istituto nel corso della sua storia. Scriveva Gaudenzio Sella:
"Ora è nostro proposito non solo di fare, com'è naturale, i nostri interessi, ma anche di favorire, per quello che sarà in noi, il commercio e le industrie del Biellese."
Parole che potrebbero apparire legate esclusivamente al contesto locale, ma che esprimono in realtà una visione più ampia: la consapevolezza che ogni territorio possiede caratteristiche economiche, sociali e relazionali proprie, che vanno comprese e valorizzate. Con il passare del tempo i territori di riferimento sono diventati molti, ma quell'approccio è rimasto sostanzialmente invariato.
Si tratta di una storia di crescita, integrazione e collaborazione tra culture professionali e territoriali differenti; una storia fatta di obiettivi condivisi, scelte innovative e valorizzazione delle competenze. Tra queste va ricordata anche la decisione di affidare la guida della nuova banca a Viviana Barbera, prima donna CEO di una banca nel Sud Italia e, probabilmente, una delle prime a livello nazionale.
È anche attraverso questa chiave di lettura che si possono comprendere alcune delle tappe più significative dello sviluppo del Gruppo. Tra queste occupa certamente un posto importante il progetto che portò alla nascita del polo bancario Sella nel Sud Italia e, in particolare, alla costituzione di Banca di Palermo.
Si tratta di una storia di crescita, integrazione e collaborazione tra culture professionali e territoriali differenti; una storia fatta di obiettivi condivisi, scelte innovative e valorizzazione delle competenze. Tra queste va ricordata anche la decisione di affidare la guida della nuova banca a Viviana Barbera, prima donna CEO di una banca nel Sud Italia e, probabilmente, una delle prime a livello nazionale.
Siamo nel febbraio 1997. Il dottor Maurizio Sella è Vice Presidente dell'ABI (ne sarà Presidente dal 1998 al 2006) e prende avvio il percorso che porterà il gruppo Sella a insediarsi nel Mezzogiorno attraverso la creazione di un vero e proprio polo bancario.
La scelta del nome è significativa
Viene costituita a Biella Banca di Palermo, partecipata da Banca Sella con il 45%, da BancApulia di San Severo con il 40% e da altri soci per il restante 15%. La scelta del nome è significativa: richiama il capoluogo siciliano e il nome storico del Banco di Sicilia, nato come Regio Banco di Palermo.
Dalla costituzione la nuova banca rimane, di fatto, un contenitore operativo fino all'8 marzo 1997, quando acquisisce attività e passività della Cassa Rurale e Artigiana di Monreale (CRAM), allora in liquidazione, proseguendone l'attività creditizia. Fondata nel 1900 come società cooperativa, la CRAM disponeva di sette sportelli: Monreale, Palermo-Boccadifalco, Palermo-Mezzomonreale, Palermo-Falsomiele, Palermo-Borgonuovo, San Giuseppe Jato e Roccamena.
La banca adotta prodotti e servizi di Banca Sella, valorizzando al tempo stesso l'esperienza professionale e la profonda conoscenza del territorio possedute dal personale proveniente dalla CRAM.
Nel 1998, alla luce dei risultati conseguiti, Banca Sella aumenta la propria partecipazione dal 45% al 71%, assumendo il controllo della società. Banca di Palermo entra così a far parte dell’allora Gruppo Banca Sella.
Entrano nel Gruppo anche Banca Arditi Galati e Banca Generoso Andria
Nel 2000 entrano nel Gruppo anche Banca Arditi Galati di Lecce, fondata nel 1925, e Banca Generoso Andria di Giffoni Valle Piana, istituto nato nel 1900.
Nell'ottobre 2001, dopo una prima fase di sviluppo, prende avvio un processo di concentrazione delle nuove realtà bancarie. Banca Generoso Andria cede a Banca Arditi Galati il proprio ramo d'azienda bancaria, comprendente sei sportelli.
Nello stesso anno la strategia della multicanalità produce importanti sinergie ed economie di scala. Ne sono esempi l'utilizzo del servizio di banca telefonica Linea Diretta e la realizzazione del portale unico Sella.it che permette ai clienti delle diverse società del gruppo di accedere a prodotti e servizi finanziari attraverso un'unica piattaforma.
Nel 2002 Banca di Palermo prosegue il proprio sviluppo in Sicilia attraverso l'acquisizione di quattro sportelli della ex BCC Unione di Camastra e Naro (Agrigento). Contestualmente, Banca Sella trasferisce a Banca Arditi Galati le proprie succursali pugliesi di Fasano e San Michele Salentino.
Nel 2008 si giunge a una prima significativa tappa del progetto. Banca Sella cede le proprie succursali campane a Banca di Palermo, che viene contestualmente incorporata in Banca Arditi Galati. Quest'ultima assume la nuova denominazione di Banca Sella Sud Arditi Galati S.p.A., dando vita a una banca presente in Sicilia, Campania e Puglia e mantenendo al tempo stesso il marchio storico della famiglia salentina accanto a quello della capogruppo.
Il progetto di razionalizzazione trova completamento nel 2011, quando, in attuazione del Piano Strategico del gruppo, Banca Sella Sud Arditi Galati viene incorporata per fusione in Banca Sella.
Si conclude così un percorso complesso, che ha richiesto un notevole impegno organizzativo e logistico e che rappresenta una pagina importante della storia del gruppo. Una storia costruita guardando al futuro e che oggi appartiene al patrimonio di esperienze da cui continuare a trarre insegnamenti e prospettive.
Fonti
I documenti consultati sono custoditi nell’Archivio Storico gruppo Sella.