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Mille persone, una sola energia

Mille persone, una sola energia
Alessandro Zelferino

C’è un momento, nella musica, in cui tutto cambia. Quando il suono non è più solo tuo, ma diventa parte di qualcosa di più grande.

Per Alessandro Zelferino, Data Manager di Sella Leasing, quel momento ha preso forma nell’estate del 2023, sul prato dello stadio Manuzzi di Cesena, insieme ad altre mille persone unite dalla stessa passione.

Tutto inizia con una chitarra
La passione per la musica nasce presto. La sua prima chitarra elettrica arriva come regalo per la comunione. Da quel momento, non se ne separa più.

All’inizio sono tentativi, accordi incerti, pezzi lontani dagli originali. Ma con il tempo, e soprattutto con la perseveranza, la musica prende forma. «Si comincia con lo strimpellare qualcosa che non si avvicina minimamente ai brani degli artisti famosi… ma è solo perseverando che arrivano le soddisfazioni.»

Nel frattempo, la passione cresce e diventa parte integrante della sua vita: «La musica ha sempre avuto un ruolo centrale nella mia vita. Appena riesco, ascolto un disco o suono qualcosa. Non dico che sia la mia terapia quotidiana… ma poco ci manca.»

Quando un sogno prende forma
Nel 2023 arriva un’occasione fuori dall’ordinario: partecipare al Rockin’1000, un progetto musicale internazionale che riunisce centinaia e migliaia di musicisti non professionisti per suonare insieme, all’unisono, negli stadi di tutto il mondo.

Nato a Cesena da un video diventato virale per invitare i Foo Fighters a esibirsi in città, Rockin’1000 è cresciuto negli anni fino a diventare un fenomeno globale, capace di unire persone attraverso la musica.

Alessandro scopre l’opportunità online. C’è un annuncio per partecipare all’evento di luglio 2023 allo stadio Manuzzi di Cesena, organizzato anche come raccolta fondi a sostegno delle zone colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna. Si iscrive quasi per gioco: «Perché non provarci?»
E quella scelta lo porta, qualche mese dopo, a suonare davanti a 20.000 persone.

L’energia di uno stadio
Ci sono esperienze difficili da raccontare perché vanno oltre le parole: il suono, il pubblico, l’attesa, l’ingresso in campo. «Sicuramente se c'è un momento che mi porterò sempre dentro è l'entrata in scena sul prato prima dell'inizio del concerto.»

Un mix di emozioni fortissime, anche contrastanti, che trovano una sola via per uscire: la musica. «Sentire il boato di uno stadio intero è un concentrato di emozioni e sensazioni. Una scarica di adrenalina che riesci a sfogare solo suonando.»

Mille storie, una sola passione
Rockin’1000 è molto più di un concerto: è un’esperienza collettiva, fatta di persone che arrivano da luoghi diversi, con percorsi e storie differenti, ma con lo stesso linguaggio: la musica. «L’idea del Rockin’1000 è proprio quella di dare la possibilità a noi musicisti non professionisti di suonare in grandi eventi.»

Musicisti provenienti da tutta Europa, ciascuno con la propria storia, il proprio percorso, il proprio modo di vivere la musica. Tutti uniti da una passione comune. «Ho conosciuto bellissime persone, tutte accomunate dalla musica. È stata un’esperienza unica, anche per il valore di solidarietà dell’evento.»

Perché quel palco, oltre alla musica, porta con sé anche un significato più grande: contribuire concretamente a una causa. Tutto il ricavato dell’evento è stato infatti destinato alle popolazioni colpite dall’alluvione del maggio 2023 nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna.

Dietro la musica, tanto lavoro
Dietro quell’energia c’è anche un grande impegno: poco più di un mese per preparare oltre venti brani in scaletta. Ogni giorno almeno un’ora dedicata allo studio, alle prove, alla ricerca della precisione. Non è semplice. Ma è proprio questo percorso che rende tutto ancora più significativo quando arriva il momento di suonare: «Quanta soddisfazione averli poi suonati dal vivo insieme ad altri 1000 musicisti!»

Un modo per viaggiare, restando fermi
Oggi la musica continua a essere per Alessandro uno spazio di libertà. un modo per fermarsi, staccare dal ritmo quotidiano, ritrovare equilibrio: «La musica ti fa entrare in relazione con altri mondi, altre persone, altre culture. Ti fa viaggiare con la mente, senza muoverti da casa.»

È un’esperienza intima ma allo stesso tempo aperta, che connette e amplia lo sguardo.

Quello che resta
C’è però un insegnamento che quell’esperienza ha lasciato in modo particolarmente forte: la consapevolezza che i limiti, spesso, sono solo apparenti. «Rockin’1000 mi ha insegnato che non esistono limiti ai sogni. Un collettivo unito da un obiettivo comune può raggiungere traguardi inimmaginabili.»

Perché, a volte, bastano mille persone, una sola energia e il coraggio di provarci.

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