Nel 2025 accelera il mercato italiano del minibond
Dopo la battuta d’arresto registrata nel 2023, il mercato italiano dei minibond consolida nel 2025 il percorso di recupero avviato l’anno precedente e torna a mostrare segnali di rafforzamento, sia in termini di numero di emissioni sia di risorse raccolte. È quanto emerge dal 12° Report dell’Osservatorio Minibond della School of Management del Politecnico di Milano, realizzato anche grazie al contributo di Sella Investment Banking.
Nel corso del 2025 sono state censite 214 emissioni, in crescita del 5% rispetto al 2024, per un controvalore complessivo di 2 miliardi di euro, in aumento del 32%, in linea con la dinamica già osservata nell’anno precedente. Dal 2013 il valore totale delle emissioni raggiunge così i 14,6 miliardi di euro, con 2.189 operazioni complessive e 1.468 imprese coinvolte.
Nel solo 2025, l’Osservatorio ha identificato 196 imprese italiane emittenti, in aumento rispetto alle 174 del 2024, confermando il progressivo rafforzamento del mercato come strumento di finanziamento alternativo e complementare al credito bancario. Le prospettive per i prossimi mesi restano positive, anche in considerazione di uno scenario di possibile riduzione dei tassi di interesse e dell’estensione dell’accesso al Fondo di Garanzia dello Stato per i titoli collocati tramite piattaforme di crowdfunding.
Tra gli elementi più rilevanti emersi nel 2025 si segnala il ritorno in primo piano delle piccole e medie imprese, che tornano a rappresentare la componente principale del mercato dopo un anno caratterizzato dal maggiore peso delle grandi aziende.
Le PMI hanno realizzato 146 emissioni, per una raccolta complessiva superiore a 1 miliardo di euro, superando il contributo delle imprese di maggiori dimensioni. Su un totale di 196 emittenti, 132 sono PMI, pari al 67%.
In crescita risultano in particolare le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, mentre si registra una riduzione nella fascia tra 25 e 100 milioni. Nel secondo semestre dell’anno si è inoltre osservato un incremento del controvalore medio delle emissioni, salito a 9,58 milioni di euro.
Si rileva anche un’evoluzione nelle finalità delle operazioni: aumentano le emissioni destinate a sostenere operazioni di acquisizione, mentre diminuiscono quelle finalizzate alla crescita interna, pur rimanendo queste ultime le più diffuse. In flessione, infine, il comparto ESG, con 35 emissioni green e sustainability-linked per un controvalore complessivo di 254,3 milioni di euro.
Dal punto di vista settoriale, il manifatturiero si conferma il comparto più rappresentato con 54 emittenti, seguito dalle holding finanziarie (32), dalle costruzioni (19), dal commercio (17) e dai servizi informatici (12).
A livello geografico, si rafforza il primato della Lombardia, con 84 emittenti su 196 (43% del totale), in crescita rispetto ai 67 del 2024. Seguono Veneto (21) e Lazio (17), quindi Piemonte ed Emilia-Romagna (13), Toscana (9), Trentino-Alto Adige e Campania (8), Friuli Venezia Giulia (7).
Nel corso del 2025 si registra inoltre una crescita delle operazioni di Basket Bond, strumenti che aggregano più emittenti per area geografica o filiera produttiva, anche attraverso operazioni di cartolarizzazione. In questo segmento la raccolta ha superato i 300 milioni di euro, confermando il ruolo crescente di queste soluzioni nel favorire l’accesso al mercato dei capitali, in particolare per le imprese di minori dimensioni.
Tra gli arranger bancari di minibond nel 2025 si rafforza anche il posizionamento del gruppo Sella, attraverso Sella Investment Banking, che consolida la propria presenza nel mercato supportando le imprese nei processi di accesso al capitale. In particolare, Sella si colloca al quarto posto per controvalore, con 67 milioni di euro di operazioni strutturate, e al quarto posto per numero di emissioni, con 8 operazioni, confermando una crescita progressiva e una presenza stabile nel comparto. Il contributo del Gruppo si distingue anche per l’impegno nello sviluppo di soluzioni strutturate e di sistema, come i programmi di basket bond, tra cui il Basket Bond Sella, realizzato in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al mercato dei capitali da parte delle PMI.
Più in generale, il mercato degli arranger evidenzia un rafforzamento dell’attività rispetto al 2024, in linea con la crescita complessiva del comparto dei minibond e del private debt in Italia.
Secondo Giancarlo Giudici, responsabile dell’Osservatorio Minibond, il mercato italiano presenta ulteriori margini di sviluppo: «Il rafforzamento osservato nel 2025 conferma il ruolo crescente dei minibond nel sistema finanziario italiano. Per sostenere una nuova fase di crescita sarà importante favorire l’ingresso di nuovi operatori specializzati, capaci di intercettare capitali in cerca di rendimento e accompagnare le PMI, soprattutto nei territori in cui questi strumenti risultano ancora poco diffusi».