L'Opinione
11:26, 11 mag 2021

Maurizio Sella: guardiamo al futuro con fiducia

Alcuni passaggi della lettera agli stakeholder, a firma del presidente del gruppo, che apre la Dichiarazione Non Finanziaria consolidata del gruppo Sella

Lettera agli stakeholder
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Maurizio Sella, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, in occasione della celebrazione della Festa del Lavoro al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Maurizio Sella, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, in occasione della celebrazione della Festa del Lavoro al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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Il 2020 passerà alla storia come l'anno della pandemia Covid-19. Un anno difficile, duro, pesante, che ha sconvolto le nostre abitudini e ha messo in discussione molte certezze. Tante vite sono state spezzate.

Intorno a noi improvvisamente tutto è cambiato, costringendoci a rivedere le modalità delle interazioni personali, sociali, professionali e produttive. I mesi di lockdown e le necessarie misure cautelative hanno colpito severamente anche l'economia.

Ma sono stati anche mesi di resilienza, grazie anche a una coesione e a un impegno collettivo straordinario, al quale tutti hanno contribuito, facendo la propria parte per il bene comune: singoli cittadini, associazioni, organizzazioni, imprese piccole e grandi, istituzioni nazionali e internazionali.

Anche la scienza ha fatto la sua parte, arrivando in tempi abbastanza rapidi ai vaccini che, uniti allo sviluppo delle terapie contro la malattia, somministrati velocemente al maggior numero possibile di persone hanno contribuito a farci superare la fase critica della pandemia.

L'Unione Europea ha ritrovato lo spirito delle proprie origini e ha varato prontamente un programma d'intervento che, senza esagerazioni, è stato definito un nuovo Piano Marshall, per l'impatto che avrà non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello sociale, sanitario e della sostenibilità dello sviluppo futuro. È un buon piano, con tante risorse a disposizione, che sono un segno di cambiamento epocale, per contrastare la crisi economica generata dalla pandemia, con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni.

Grazie alle risorse di questo piano abbiamo da un lato la possibilità di migliorare le strutture sanitarie di cui la pandemia ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, l'importanza e l'urgenza che siano sempre valide, efficaci e al passo con i tempi; dall'altro sarà possibile contribuire ad avviare la ripresa economica, che potrà essere forte, potenzialmente un vero e proprio nuovo miracolo economico

Ecco, dunque, che un anno pieno di difficoltà è stato anche un periodo ricco di opportunità. La pandemia ha accelerato trasformazioni che erano già in atto e che stanno cambiando in meglio il mondo in cui viviamo. In primis la trasformazione digitale e la sostenibilità, che oggi rappresentano delle priorità acclarate di quella che viene definita la "nuova normalità".

Anche di questo - e di quello che il nostro Gruppo ha fatto in questa direzione - si parla nella nostra Dichiarazione Non Finanziaria consolidata, che è stata appena pubblicata.