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Ilaria, che grinta! «Il ballo è la mia espressione di libertà»

Ilaria, che grinta! «Il ballo è la mia espressione di libertà»
Ilaria Zegna

Se le chiedete quale sia la sua occupazione, Ilaria non ha dubbi: «di giorno lavoro nella Direzione Commerciale di Sella Leasing e di sera insegno balli caraibici». Tanta è la passione che Ilaria ha per il ballo che questa attività è diventata parte integrante delle sue giornate anzi, delle sue serate!

Entrata circa tre anni fa nel nostro Gruppo, Ilaria Zegna ha iniziato a ballare a cinque anni come molte bambine, facendo danza classica e moderna. «Posso dire di essere nata ballando», racconta. «La danza mi ha sempre permesso di esprimere le emozioni e sfogare i momenti tristi, fa parte di me». Poi, verso i venti anni, la folgorazione per i balli di coppia: un mondo che affascina Ilaria, con i suoi vestiti luccicanti pieni di paillette, il trucco marcato, le acconciature, le coreografie e le corse per cambiarsi di abito fra un'apparizione e l'altra.

Una passione così grande che la porta ad associare alla pratica anche l'insegnamento. Così, dopo anni di studio e pratica, oggi Ilaria insegna presso la scuola Dance-H-All di Biella, della quale è anche socia.

 

 

Ilaria, come sei arrivata ad essere ballerina e insegnante?
Sono sempre stata iper-attiva e, perciò, da adolescente abbinavo sempre alla danza altri sport come arrampicata, sci, ginnastica artistica e ritmica. Energia e passione caratterizzano ogni aspetto della mia vita. Ed è così che il mio maestro Graziano Boggiani vide in me la volontà di crescere ed emergere in questo mondo latino, permettendomi di studiare con molti insegnanti che hanno fatto la storia, soprattutto all'estero. Nel 2016 è iniziato il mio lungo percorso di formazione fatto di molti viaggi per partecipare ai congressi di ballo internazionali più rinomati, di diplomi e certificazioni. Dopodiché le ore di pratica hanno fatto la differenza. Tanti sono eccellenti ballerini, ma pochi sono bravi insegnanti. Oggi mi chiamano «hard-disk» perché non mi sfugge nessun dettaglio! Ogni nozione teorica imparata negli anni è impressa nella mia mente.

Chi sono i tuoi studenti?
I miei studenti sono adulti, dal livello principiante all'avanzato, che provengono da tutte parti di Italia ed Europa: da coetanei che si preparano alle gare, a genitori che vogliono evadere dalla routine quotidiana. Adoro essere a contatto con centinaia di persone, molte delle quali diventano veri e propri amici. La mia attività mi permettere di riunire in un unico ambiente persone con stili di vita differenti, confrontarmi, insegnare e imparare da loro. Alle lezioni si uniscono i weekend in cui organizziamo trasferte in altri locali dove siamo chiamati ad esibirci.

 


Organizzate anche trasferte internazionali vero? 
Sì, spesso durante l'anno pianifichiamo gite all'estero ai congressi più famosi: l'ultimo tour, a settembre, ha visto Miami come destinazione, e il nostro gruppo contava oltre 35 ballerini! Stage, formazioni, gare, show, social party, ma anche gite e relax. È stata una settimana di fuoco, da vivere in pieno. Nel weekend ho seguito oltre 50 gare dei miei allievi, e ho tenuto indosso trucco e parrucco per oltre 20 ore!

 


Il ballo è un divertimento o uno sport? Tu cosa provi quando balli?
Il ballo inizia sempre come un divertimento; diventa uno sport quando nasce la passione, quella forte e vera, che ti porta ad investire di più in termini di tempo e denaro, come per tutti gli altri sport d'altronde. Per me a volte è più faticoso ballare, a volte insegnare. Sono due attività ben diverse, ma entrambe danno una soddisfazione immensa. Cosa hanno in comune? Gli occhi della gente, che quando ballo mi fissano con stupore ed emozione e quando insegno mi guardano attenti e concentrati. In ogni caso, è scientificamente provato che ballare allieva lo stress, genera benefici fisici e mentali, facilità la socializzazione: garantisco personalmente! Succede ancora a me dopo tutti questi anni.

 


Quali sono le soddisfazioni maggiori che ti porta questa tua passione?
Da ballerina, il riconoscimento più grande l'ho ottenuto quest'anno con un meritato terzo posto nella categoria professionista ai campionati del mondo di Miami. La felicità più grande è stata vedere l'emozione di mia mamma, che per la prima volta mi ha accompagnata così lontano e ha visto realmente una versione diversa di me: ballerina, insegnante, organizzatrice e ora anche campionessa di bronzo! Da insegnante la soddisfazione più grande è vedere le persone riuscire in quello in cui credono. Sia a livelli alti, quando i miei allievi vincono le gare, sia a lezione quando per molti venire a ballare significa vincere paure e timidezze. Certo, in questi anni, ci sono state anche delle difficoltà. Ad esempio, mi è capitato spesso di essere sottovalutata a causa della mia giovane età, ma per fortuna ho avuto a fianco un maestro che mi ha sempre dato l'opportunità di farmi valere e rispettare, specialmente dai maestri più esperti.


Cosa consiglieresti a una persona che non ha mai ballato ma che vorrebbe provare?
Le direi: «Non permettere che i pregiudizi e le negatività limitino i tuoi desideri e la tua libertà. Ballare è per tutti, senza distinzione di età, fisicità e status sociale. Quando si balla siamo tutti uguali: una vita nuova ti aspetta, devi solo iniziare»!

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