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Open Innovation

Sella Open Innovation Center Torino, quel confine aperto che abbatte i silos e guarda al futuro

Il valore di un centro di innovazione aperta si fonda sulla capacità di diffondere conoscenze, avvicinare mondi diversi e creare nuove possibilità di sviluppo. Oltre gli incontri e le persone che lo animano ogni giorno
Sella Open Innovation Center Torino, quel confine aperto che abbatte i silos e guarda al futuro
Lo spazio Agorà all'interno del Sella Open Innovation Center di Torino (Photos by Melania Delle Grave, Alessandro Saletta, DSL Studio; CRA-Carlo Ratti Associati; Chiara Esposito)
Carla Bertuzzi, Head of Sella Open Innovation Center Torino, e Domenico Lopriore, Head of Open Innovation, Sella
Carla Bertuzzi, Head of Sella Open Innovation Center Torino, e Domenico Lopriore, Head of Open Innovation, Sella

Da tempo la competitività di un’impresa dipende dalla sua capacità di guardare oltre i propri confini e di aprirsi a idee, conoscenze e competenze esterne. Nel 2003 Henry Chesbrough diede un nome a questa trasformazione: open innovation, un modello in cui l’azienda innova attingendo a conoscenze, tecnologie e competenze esterne. Le risorse per innovare ci sono, ma sono distribuite tra università, startup, imprese, investitori e istituzioni e nel raggiungerle si incontrano degli ostacoli dovuti alle distanze, in cui ciascuno opera nel proprio circuito, con tempi e linguaggi differenti. Sella Open Innovation Center Torino opera per colmare quelle distanze. È uno spazio stabile dove questi mondi si incontrano, si conoscono e costruiscono relazioni. Per il Gruppo è un punto di osservazione privilegiato su competenze, idee e trasformazioni; per l’ecosistema è una porta d’accesso al Gruppo e una piattaforma che avvicina soggetti che, altrimenti, difficilmente entrerebbero in relazione. L’economista Ron Boschma ha mostrato che la vicinanza geografica genera innovazione quando si combina con altre forme di prossimità: cognitiva, sociale, organizzativa e istituzionale. Lo spazio fisico diventa così l’infrastruttura che abilita queste prossimità, fa circolare conoscenza e crea le condizioni perché un incontro diventi relazione. 

Dare continuità agli incontri 
È ciò che accade dopo incontro a dare continuità agli attori dell'innovazione e del territorio. L’Open Innovation Center mette in relazione bisogni e competenze, facendo emergere collaborazioni, sperimentazioni e progetti. Due esempi: il Life Science Innovation Open Day ha portato nel cuore del nostro Gruppo finanziario un ecosistema apparentemente distante, aprendo un terreno comune sull’innovazione nelle scienze della vita; lo Startup Bootcamp, costruito con l’Università di Torino, ha unito formazione, impresa, talenti, nuova imprenditorialità e innovation management. 

Il confine aperto 
Il centro di innovazione aperta di Torino è un nodo di una rete più ampia. Da un lato presidia il territorio, conoscendone attori, vocazioni e bisogni; dall’altro lo connette a ecosistemi nazionali e internazionali, insieme alle altre strutture del Gruppo. Ogni nodo intercetta comunità, competenze e opportunità differenti e contribuisce a metterle in circolo. Così ciò che nasce a Torino può arrivare lontano e ciò che nasce lontano trova a Torino un interlocutore. 
È qui che l’Open Innovation Center esprime il suo ruolo nel Gruppo: essere un confine aperto. Un punto in cui ciò che nasce fuori può entrare, incontrare competenze e bisogni interni e generare nuove possibilità e in cui le risorse del Gruppo possono aprirsi a ecosistemi più ampi. Il nostro centro di corso Galileo Ferraris 32 non concentra l’innovazione in un luogo: crea le condizioni perché possa circolare, contaminare l’organizzazione e trasformarsi in progettualità. 

Cercare il valore nel tempo 
L’Open Innovation Center favorisce l’incontro tra imprese, startup, ricerca e persone, generando valore che si misura nel tempo: nelle competenze utilizzate, nelle collaborazioni che diventano progetti e nelle innovazioni adottate dalle imprese. In un contesto in cui diminuisce la popolazione in età lavorativa, è sempre più importante mettere a disposizione uno spazio in cui valorizzare le capacità di chi vuole contribuire. Per questo vogliamo ampliare le possibilità di chi sceglie di costruire qui il proprio futuro: giovani che trasformano un’idea in un progetto, donne che trovano spazio nel lavoro e nell’impresa. Non basta contare chi partecipa. La domanda è che cosa quelle persone e quelle imprese riescano a fare grazie alle opportunità generate nel nostro spazio aperto di Torino, che prima non riuscivano a fare. È lì che vogliamo cercare il valore delle nostre iniziative, anche a distanza di anni. 

Nuovi mondi possibili
La prospettiva non è soltanto far nascere nuove imprese, ma aiutare i territori a continuare a essere luoghi in cui vale la pena fare impresa. I distretti industriali che hanno segnato lo sviluppo socio-economico italiano sono un punto da cui partire. Collegare il loro saper fare alla ricerca e alle tecnologie sviluppate dalle startup può aiutare le imprese a rinnovare prodotti, processi e competenze. Non sostituire le specializzazioni locali, ma aprirle a nuove possibilità di sviluppo. È il contributo che Sellalab vuole dare: avvicinare i bisogni delle imprese a conoscenze e soluzioni che non sempre riescono a intercettare. 

L’ambizione dell’Open Innovation Center è rendere l’innovazione accessibile anche a chi non ha le relazioni e le risorse per svilupparla. Un luogo dove giovani, imprenditrici e imprese del territorio possano incontrare competenze, ricerca e tecnologie con cui realizzare le proprie visioni. È così che le occasioni di incontro possono diventare nuove possibilità di sviluppo per la città.

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