L'Opinione
08:05, 16 mar 2021

Sella Cib: legame col territorio ed ecosistema per supportare le imprese

Intervista a Giacomo Sella
Intervista a Giacomo Sella
Responsabile CIB & Corporate Developement
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Getty Images
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"Vediamo una grande opportunità per stare vicini agli imprenditori sul territorio con una rete qualificata e innovativa, con un'offerta di prodotti articolata. L'attitudine alla vicinanza e lo spirito di servizio fanno parte del nostro Dna". Circa due anni e mezzo fa il gruppo Sella ha lanciato la divisione di Corporate & Investment Banking. Giacomo Sella, vicepresidente del Gruppo che guida questa attività, ha fatto il punto del cammino fatto e delle prospettive per il futuro con Milano Finanza (a questo link l'intervista completa). Ecco un primo bilancio. 

"Nonostante il contesto, l'attività procede al di sopra delle aspettative. Abbiamo superato gli obiettivi anche se con un mix diverso rispetto a quanto pensavamo. Siamo attivi in tre settori M&A, private debt e leveraged finance e abbiamo raggiunto un portfolio investimenti di 90 milioni di euro e chiuso 15 operazioni di leveraged finance con un portfolio che pesa per 75 mln di euro (sui 90 complessivi)". Sullo scenario generale, infatti, ha inciso soprattutto la pandemia di Coronavirus: "L'attività di M&A nel 2020 ha visto un forte rallentamento, con un mercato che ha registrato un -35%. Il private debt ha visto un ottimo 2019 e un 2020 più debole: i volumi di emissione sono crollati fatta eccezione per i basket bond. Il segmento leveraged finance ha resistito: le operazioni sono proseguite senza interruzione".

Vedete attività in ripresa? Ad oggi quali mandati state raccogliendo? 
Osserviamo una forte ripresa del private debt, stiamo raccogliendo ora i mandati. Su questo fronte ci attendiamo un'accelerazione degli interventi di soggetti istituzionali come Cdp e Mcc, ma non dei fondi attivi nel segmento. Gli investitori istituzionali reggeranno il mercato, in attesa di un ritorno alla normalità. Stimiamo poi una ripresa significativa dell'attività di M&A e vediamo tre tendenze in corso. Primo: la razionalizzazione del mercato, soprattutto nel tessile e nella moda con aggregazioni e operazioni di concentrazione. Secondo: un trend legato ai passaggi generazionali. Terzo: l'applicazione delle tecnologie digitali e dei modelli di servizio. Per quanto riguarda l'attività di leveraged finance le previsioni sono forti; ci attendiamo che prosegua in maniera regolare. Riassumendo stimiamo una ripresa in tutti e tre i settori.

Avete stretto o avete in programma sinergie con piattaforme specializzate?
Stiamo studiando le piattaforme Cripto Securities, ma siamo ancora in una fase di analisi preliminare. Il mercato è ancora abbastanza vergine su questo fronte ma sta avendo un'accelerazione: fare sinergie per raccogliere capitali è qualcosa di sperimentale per noi.
 
Pensate di stringere accordi con altre banche d'affari?
In questi due anni e mezzo di attività abbiamo rafforzato la visione che avevamo in origine: vogliamo focalizzarci sulle imprese attive in ambito tecnologico e a gestione familiare. Lo faremo stringendo maggiori sinergie con l'ecosistema Sella dell'innovazione al fine di supportare queste realtà nella raccolta di capitali per la crescita.
 
Come vi difenderete dalla concorrenza?
R. Puntiamo a uno sviluppo organico e ad attrarre risorse. Abbiamo 15 risorse attive nella divisione Cib che saliranno a 20 nel corso dell'anno e cresceremo ancora, gradualmente, nel triennio. La strategia principale è una maggiore e migliore consulenza evoluta da offrire al cliente.