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Rendicontazione di sostenibilità, il nuovo “selfie” su strategia e impatto ambientale, sociale e di governance

La fotografia del gruppo Sella registra oltre 1,1 miliardi di valore economico distribuito e 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili
Rendicontazione di sostenibilità, il nuovo “selfie” su strategia e impatto ambientale, sociale e di governance
Una vista dall'altro della sede del gruppo Sella a Biella

La sostenibilità nei numeri, nei portafogli, nei processi. Il report 2025 del gruppo Sella conferma e rafforza il percorso in ambito di sostenibilità intrapreso da diversi anni con una strategia che integra impatto ambientale, sociale. Dal primo piano di decarbonizzazione dei portafogli all’offerta di prodotti e servizi dedicati, fino alla formazione diffusa, all’impegno per le persone e per i territori, la Rendicontazione di Sostenibilità – quella che abbiamo definito come “il nostro selfie” perché ci fotografa nel dettaglio ma anche nell’insieme, ed ecco la scelta della mongolfiera che sorvola il cielo – mostra impatto e performance. Un modello che punta a connettere finanza, innovazione e responsabilità. «La rendicontazione di sostenibilità è una grande occasione per poter fare una fotografia di quello che è il percorso intrapreso dal Gruppo con le strategie, le attività e i risultati realizzati nel corso dell’anno, e di condividerla con trasparenza con i nostri stakeholder», afferma Marco Carminati, a capo del Servizio Impact e Sostenibilità del gruppo Sella. Nel report emergono numeri rilevanti, ma oggi la sfida non è più solo misurare. Così la rendicontazione diventa leva concreta di trasformazione del modello di business. «Il nostro approccio va oltre la sola compliance normativa e mira a integrare progressivamente la sostenibilità come uno degli elementi cardine della nostra strategia. La misurazione rappresenta un elemento fondamentale per monitorare l’avanzamento delle iniziative ambientali e sociali avviate e per valutare in modo strutturato i risultati conseguiti nel tempo», precisa Carminati.

Impegno su più fronti
La rendicontazione di sostenibilità 2025 del Gruppo Sella si inserisce nel quadro normativo europeo della CSRD, adottando una struttura articolata su quattro pilastri: informazioni generali, ambientali, sociali e di governance. 
Il valore economico distribuito cresce fino a oltre 1,15 miliardi, segnando un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Emerge inoltre un’accelerazione concreta nella transizione energetica: incrementa in modo rilevante la capacità di produzione fotovoltaica con 35 impianti di cui 10 realizzati nel 2025 e un impianto idroelettrico.  Questa crescita ha permesso nel corso dello scorso anno di superare i 3,4 milioni di Kwh con un incremento del 316% rispetto all’anno precedente. Insomma, la decarbonizzazione diventa scelta industriale. «Abbiamo definito target di riduzione delle emissioni proprie e obiettivi di transizione dei portafogli del credito e dei titoli di proprietà. In questo quadro si inseriscono gli importanti investimenti avviati nell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che rappresentano una leva concreta del percorso di transizione energetica del Gruppo con lo sguardo al futuro», dice Carminati.

Clienti e mercato
Cresce l’attenzione agli investimenti sostenibili e in particolare nell’ambito dei prodotti di risparmio gestito: il 98% delle masse gestite da Sella SGR e 68 linee di gestioni patrimoniali realizzate da Banca Patrimoni Sella & C.  sono classificate secondo i criteri ESG europei (art.8 e art.9 SFDR). Anche la quota di credito classificato gestionalmente come sostenibile sul totale degli impieghi è in crescita. « Abbiamo continuato ad accompagnare famiglie e imprese nelle loro scelte di investimento e sviluppo, integrando progressivamente i fattori ambientali e sociali nei processi di concessione del credito, arricchendo costantemente l’offerta di prodotti e servizi di consulenza a supporto del loro percorso di transizione», dice Carminati. L’ecosistema dell’innovazione si consolida attraverso programmi fintech e le attività di matchmaking tra startup e imprese. Infine, sul piano della governance, il Gruppo conferma un presidio strutturato dei rischi ESG e una piena integrazione della sostenibilità nella strategia del Gruppo e nei sistemi di incentivazione e controllo.

Persone e comunità
La dimensione sociale evidenzia anche un rafforzamento delle competenze e dell’inclusione: aumentano le ore di formazione, cresce la partecipazione interna e si consolida la presenza femminile nei ruoli manageriali. Il Gruppo supera i 6.600 collaboratori e investe in programmi di sviluppo diffusi, con un forte orientamento alla qualità del luogo di lavoro e al coinvolgimento. Ha ottenuto inoltre la certificazione Great Place to Work in tutti i Paesi in cui è presente e le dieci società del Gruppo che hanno avviato il percorso di valutazione, hanno ricevuto la certificazione sulla Parità di Genere da parte di Tuv. Sul territorio l’impegno è testimoniato anche da oltre 1,4 milioni di euro di erogazioni liberali e dalle iniziative di educazione finanziaria che coinvolgono migliaia di giovani e cittadini, accanto alle diverse attività di volontariato aziendale realizzate da dipendenti e collaboratori, rafforzando il ruolo del Gruppo come attore in ambito sociale.

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