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Appunti d'Archivio | Sella, l’evoluzione nel tempo da lanieri a banchieri e perché rappresenta una scelta di continuità e servizio

Nel 1886 la famiglia Sella affianca all’attività laniera una nuova impresa bancaria. La circolare costitutiva della Gaudenzio Sella & C.i, da oggi esposta alla mostra AIDAF di Roma per il XX Anniversario del Premio Alberto Falck, restituisce il senso originario di quella scelta. Ossia quella di una banca nata come servizio all’impresa e all’intero territorio e alla comunità
Appunti d'Archivio | Sella, l’evoluzione nel tempo da lanieri a banchieri e perché rappresenta una scelta di continuità e servizio
La circolare del 1° settembre 1886 con l’annuncio dell’avvenuta costituzione della Gaudenzio Sella & Compagni (Archivio Storico gruppo Sella)
30 Apr 26
#heritage
Archivio Storico gruppo Sella

Dal 5 al 17 maggio 2026, nell’Atrio di Palazzo Piacentini a Roma – sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – si tiene la mostra promossa da AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari) in occasione del XX Anniversario del Premio Alberto Falck, dal titolo Il Made in Italy tra radici e trasformazione: le imprese familiari nei vent’anni del Premio Alberto Falck. In esposizione sono presentati i venti vincitori delle precedenti edizioni del Premio, ciascuno rappresentato da un oggetto simbolico, un segno concreto che manifesta il proprio percorso di continuità e cambiamento.

Fra questi, figura Banca Sella, unica banca vincitrice del Premio Falck nel 2006, che espone la circolare del 1886 con l’annuncio della nascita della Gaudenzio Sella & C.i, nuova impresa bancaria della famiglia Sella. Non un semplice documento d’archivio, ma un atto fondativo che restituisce ancora oggi, con grande chiarezza, l’origine e il senso di una scelta pensata per durare nel tempo.

Di antica tradizione imprenditoriale, la famiglia Sella è attiva dapprima nella fabbricazione di pannilana, nella filatura e nella tessitura, all’interno della lunga storia manifatturiera del Biellese. Nel 1886, interpretando i profondi cambiamenti sociali, politici ed economici del proprio tempo, affianca a questa attività una nuova impresa: una ditta bancaria, la Gaudenzio Sella & Compagni. La nuova iniziativa nasce come supporto e affiancamento all’attività laniera ed è all’origine dell’attuale Gruppo Sella. Infatti, proprio nel 2026 si compiono 140 anni di attività ininterrotta.
Settembre 1886. Con una circolare a stampa, il giovane Gaudenzio Sella  – ventiseienne, ingegnere civile, alpinista e appassionato di matematica – annuncia la costituzione di 

«una Società in Accomandita, sotto la ragione sociale

Gaudenzio Sella & C.i, allo scopo di esercitare il commercio bancario,

come sconti, anticipazioni, conti correnti, compra vendita valori, ecc.

Qualunque operazione aleatoria è, per patto espresso, vietata. Tutti gli affari sociali sono

diretti e trattati dal Gerente responsabile Sig. Gaudenzio Sella».

 

Il documento è essenziale, sobrio, quasi asciutto nel linguaggio e, proprio per questo, particolarmente eloquente. Esposto oggi, a distanza di quasi centoquarant’anni, diventa una soglia: invita a tornare all’origine per comprendere il senso di un’evoluzione che attraversa generazioni, settori e contesti storici.

La famiglia Sella appartiene infatti a quella schiera di dinastie imprenditoriali italiane che hanno attraversato i secoli adattandosi ai mutamenti del tempo senza smarrire la propria identità. Le sue origini affondano nella lunga tradizione manifatturiera laniera sviluppatasi nel Biellese attraverso i secoli, generando radici imprenditoriali e industriali profonde.

È in questo solco che, nel 1886, matura in famiglia Sella la scelta di fondare una banca. Una decisione che non nasce per sostituzione, ma per integrazione, come risposta imprenditoriale consapevole ai profondi cambiamenti economici e sociali dell’Italia post-unitaria. La banca è pensata fin dall’origine come strumento necessario allo sviluppo dell’impresa industriale e del contesto produttivo locale, secondo una logica di servizio e di continuità.

Come precisato nella circolare, l’atto costitutivo è del 23 agosto 1886, rogato dal notaio Bartolomeo Ramella. I soci della nuova impresa bancaria sono sette tra fratelli e cugini, tutti figli di Giuseppe Venanzio e di Quintino Sella, insieme a due figure esterne. Fra i soggetti fondatori figura anche la Ditta Maurizio Sella, cioè il lanificio di famiglia, che conferisce quasi il venti percento della quota capitale. Il Lanificio Maurizio Sella è infatti un grande complesso sorto a Biella, sulle rive del torrente Cervo, che Maurizio Sella, alla ricerca dei salti d’acqua necessari al funzionamento dei macchinari, acquista nel 1835 dalla Congregazione d’Oropa, trasferendovi da Valle Superiore Mosso la propria attività.

Proseguendo la lettura della circolare, si apprende che è espressamente vietata qualsiasi operazione aleatoria, per patto statutario, e che la direzione degli affari è affidata al gerente responsabile Gaudenzio Sella (foto sotto). Non si tratta di un dettaglio tecnico. L’esclusione delle operazioni aleatorie e la centralità della responsabilità personale del gerente chiariscono l’impostazione della nuova banca: prudenza, controllo diretto, affidabilità, in piena continuità con la cultura imprenditoriale maturata nel lanificio.

Pochi giorni dopo, il 28 agosto 1886, Gaudenzio Sella scrive a Francesco Piaggio della ditta bancaria Fratelli Piaggio di Torino per annunciare la nascita della banca. Nella lettera, conservata presso l’Archivio Storico del Gruppo Sella, emergono con particolare chiarezza le motivazioni profonde dell’iniziativa: «È mia ferma opinione che il nuovo istituto troverà campo sufficiente per espandersi e prosperare. Certo è che io vi metterò ogni cura per meritarmi la necessaria fiducia, portandovi oltreché capitali sufficienti, le tradizioni della mia famiglia, cioè onestà, attività e prudenza».

 

In queste parole si coglie il senso autentico dell’operazione: la banca nasce non solo con un capitale finanziario, ma con un capitale morale e reputazionale, costruito in secoli di attività imprenditoriale. È per questo che non nasce semplicemente una banca nel nome dei Sella, ma una banca “Sella”, espressione diretta di una storia, di un metodo e di una cultura del fare, e del fare bene.

Con 140 anni di attività, la scelta compiuta nel 1886 si rivela l’atto fondativo di un percorso che conduce all’attuale Gruppo Sella, guidato dalla quarta generazione di banchieri Sella. In questo senso, l’esposizione della circolare del 1886 alla mostra per il XX Anniversario del Premio Alberto Falck – vinto da Banca Sella nel 2006 (nella foto sotto, gentilmente concessa da AIDAF, Pietro Sella ritira il Premio) – non è un omaggio al passato, ma un gesto coerente con una visione che continua a tenere insieme radici e trasformazione, memoria e futuro. Una visione che si riflette anche nel rapporto con AIDAF, cui la famiglia Sella ha contribuito nel tempo, con Maurizio Sella presidente dell’Associazione nel 2007-2013 e, oggi, con Caterina Sella nel Consiglio Direttivo.

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