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09:39, 09 giu 2022

L'Intelligenza Artificiale a supporto del banking

L'esperienza del team di Centrico nell'applicazione delle nuove tecnologie all'interno delle attività del gruppo Sella

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Pexels / Tara Winstead
Pexels / Tara Winstead

Quello dell'intelligenza artificiale è un tema sempre più al centro dell'attenzione per molti settori, con ricadute importanti in molti abiti della nostra vita. Lo è anche per il mondo bancario, dove da qualche tempo sono in corso importanti integrazioni legate, ad esempio, alla gestione dei crediti, ai rischi, all'aumento delle misure di sicurezza per contrastare le frodi.

Ne abbiamo parlato con Alice Campigotto e Andrea Pasini, entrambi Data Scientist, che in Centrico - società di servizi informatici del gruppo Sella - si confrontano quotidianamente con progetti basati su AI e Machine Learning.

"L'Intelligenza Artificiale è un insieme di tecnologie che permettono ad un software di svolgere compiti che con metodologie standard non sarebbe stato in grado di effettuare. L'utilizzo di queste tecniche - dice Andrea - permette da un lato di far svolgere alla macchina nuove attività che prima non potevano essere svolte, dall'altro consente di automatizzare e velocizzare alcuni compiti più semplici e ripetitivi lasciando al capitale e all'intelligenza umana più tempo per svolgere attività di maggior valore". 

"In altre parole - aggiunge Alice - si tratta di metodologie di apprendimento che vengono utilizzate per realizzare algoritmi in grado di imitare alcune capacità del ragionamento umano. Nel settore bancario, ad esempio, possono essere utilizzati per valutare il rischio di frode oppure per prevedere il rischio di insolvenza nei confronti del credito erogato. Ancora, per la segmentazione degli utenti a partire dai loro comportamenti al fine di indirizzare le scelte di marketing".

"Ad oggi - continua Andrea - solo nell'ambito crediti sono più di dieci gli algoritmi utilizzati, ma all'interno del gruppo ne abbiamo anche altri in ulteriori ambiti. Parlando di prevenzione e antifrode, ad esempio, oltre al progetto raccontato da Alice, che ha dato ottimi risultati nelle prime settimane di utilizzo, abbiamo sviluppato ed introdotto un algoritmo in grado di verificare la presenza di anomalie di comportamento al fine di mettere in luce la presenza di possibili truffe. Un altro utilizzo è legato al riconoscimento del contenuto di un'immagine utilizzato per verificare la corrispondenza tra il volto dei nuovi clienti e la foto presente sui documenti di identità".

Early Warning - racconta Alice - è un modello in grado di identificare i clienti a rischio default con una buona accuratezza e con una finestra di anticipo di 6 mesi. Il modello è attivo dal 2020 e dal mio ingresso nel team lo seguo personalmente con i colleghi che lavorano in India". 

Il team di Centrico che si occupa di AI, infatti, è composto da 11 persone che operano in parte in Italia e in parte in India con background molto diversi: dall'informatica, all'astrofisica, passando per la statistica. Alice e Andrea hanno rispettivamente una laurea magistrale in Matematica, conseguita in Germania, e un dottorato in AI e Machine Learning. "Abbiamo sposato il progetto di Centrico e di Sella per la possibilità di vedere un'applicazione concreta di quanto studiato e ricercato durante i nostri percorsi. Lavorare in azienda su progetti di questo tipo ci permette di mettere le "mani in pasta" e toccare concretamente i risultati della nostra attività".

"Nel mio caso - prosegue Andrea - la voglia di studiare l'AI nasce dal desiderio di capire quanto questa si potesse avvicinare all'intelligenza umana. Ad oggi queste tecnologie sono in grado di fare molto bene un¿attività, ma solo quella, solo un pezzettino del ragionamento umano. Ad esempio, sono in grado di verificare il contenuto di una fotografia, ma hanno bisogno di qualcuno che dica loro cosa fare di quell'informazione. L'AI sta entrando sempre più di frequente nella nostra quotidianità, basta pensare agli assistenti vocali, al riconoscimento del volto per sbloccare lo smartphone o ai suggerimenti dei contenuti da vedere o ascoltare che ci danno quotidianamente piattaforme come Netflix o Spotify".

"Un po' di diffidenza è normale - conclude Alice - ma non bisogna avere paura. L'Intelligenza Artificiale è un enorme aiuto a supporto di alcuni processi; è uno strumento che ci permette di eseguire operazioni inimmaginabili con il solo utilizzo di strumenti di computazione standard. In tutti i modelli raccontati, ad esempio, l'AI ci permette di processare in poco tempo mole di dati enormi per rendere più rapida una decisione che resta, però, sempre in capo ad una persona".