L'eredità di Maurizio Sella nell'Italia che cambia. Per il presidente Sergio Mattarella “figura di intensa etica del lavoro”
“La storia personale e professionale di Maurizio Sella è caratterizzata da una intensa etica del lavoro maturata sin dallo svolgimento di mansioni di sportello all’interno della banca di famiglia, fino a ricoprirne ruoli di vertice". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione del convegno svoltosi all’Accademia dei Lincei a Roma per ricordare Maurizio Sella. Per il Presidente Mattarella si tratta di “una significativa personalità del panorama creditizio e imprenditoriale italiano che è stato chiamato a presiedere alcune tra le più rappresentative associazioni del settore bancario, anche a livello europeo. La Repubblica ne ha onorato la figura e il contributo dato, attribuendogli le onorificenze di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito e di Cavaliere del Lavoro".
Il convegno a Roma
La riflessione sull’eredità culturale e sistemica di Maurizio Sella si è svolta a ottant'anni dalla Costituzione italiana, ragionando sul ruolo delle associazioni imprenditoriali e finanziarie nel dibattito pubblico. "Il ruolo delle Associazioni nell'Italia che cambia: il pensiero e l'eredità di Maurizio Sella", è stato il titolo dell’incontro promosso da Assonime in collaborazione con ABI, AIDAF e Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, organizzazioni che Maurizio Sella ha guidato nel corso del suo impegno istituzionale. L'iniziativa ha ricordato la visione e il contributo di Maurizio Sella nel rafforzare il dialogo tra banche, imprese, istituzioni e società civile, valorizzando il ruolo sociale dell'impresa e la prospettiva europea che hanno caratterizzato la sua attività. La giornata ha visto la lectio magistralis del costituzionalista Francesco Clementi e la tavola rotonda con i presidenti delle associazioni promotrici. Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sella, CEO del gruppo Sella.
La lezione contemporanea
Banchiere, imprenditore e protagonista della vita associativa italiana, Maurizio Sella ha ricoperto negli anni ruoli di vertice in ABI, Assonime, AIDAF e Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. La sua attività è stata caratterizzata dalla convinzione che le associazioni rappresentino un luogo fondamentale di confronto tra interessi diversi e uno strumento per costruire fiducia tra economia e società. L'incontro è nato proprio per riflettere sull'attualità di questa eredità culturale e istituzionale che appare particolarmente attuale in un momento storico in cui le grandi transizioni – digitale, ambientale e demografica – richiedono capacità di ascolto, visione di lungo periodo e collaborazione tra soggetti diversi. Una riflessione sul futuro della rappresentanza e sul contributo che le organizzazioni intermedie possono continuare a offrire alla crescita economica e civile del Paese. Come è emerso dal convegno, c'è un filo che lega il mondo delle imprese, quello delle banche e quello delle istituzioni. È il filo della rappresentanza, della capacità di costruire luoghi di confronto, elaborazione e visione collettiva. Un tema quanto mai attuale in una fase storica segnata da trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche profonde.