L'Opinione
10:18, 24 mar 2022

Dall'Open Innovation all'Open Finance, come evolvono i servizi finanziari

Dal paradigma dell'Open Innovation al fenomeno dell'Open Finance, il mercato si apre a nuovi player grazie ad un modello di piattaforma aperta che porta ai clienti finali servizi finanziari sempre più innovativi, puntando su alcuni fattori chiave come personalizzazione e nuove modalità di fruizione

Andrea Tessera
Andrea Tessera
Head of Banking as a Service di Banca Sella
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Lo skyline del distretto degli affari a Pechino (Getty Images)
Lo skyline del distretto degli affari a Pechino (Getty Images)

A dare il via all'apertura dei servizi finanziari, è stata la Payment Services Directive 2 (PSD2), la direttiva europea entrata in vigore dal 14 settembre 2019 che di fatto ha stimolato le banche ad aprire le proprie API e condividere, previo consenso dei clienti, i dati di questi ultimi con terze parti (TTP - Third Party Providers), ovvero anche ad attori non finanziari.

Il coinvolgimento delle terze parti crea maggior concorrenza ed eleva la qualità dei servizi offerti. Le banche si trovano così a collaborare e a competere con startup e fintech dando vita alla cosiddetta "coopetition".

Questo è il cuore dell'Open Finance dove chi "vince" sul mercato è colui che è capace di offrire una esperienza digitale vicina e utile al consumatore che rappresenta, sempre e comunque, il fattore critico di successo. Tutti i servizi, e quelli finanziari non fanno eccezione, devono essere quindi ideati e realizzati per essere poi fruiti in modalità ATAWAD ("anytime, from anywhere on any device").

Oggi la vera sfida per tutti gli attori dell'ecosistema è quella da una parte di proporre soluzioni "as a service" aperte e scalabili, dall'altra di adattare i propri processi alla velocità e alle evoluzioni del mercato.