ABI dedica a Maurizio Sella l’Auditorium di Palazzo Altieri a Roma. «Esempio di competenza e rigore morale»
L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha intitolato la sala del proprio Auditorium alle Scuderie di Palazzo Altieri a Maurizio Sella con una cerimonia alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta. La targa è stata scoperta da Pietro e Federico Sella, insieme al Presidente della Repubblica e al Presidente dell’Abi Antonio Patuelli, come riporta anche il sito del Quirinale.
A nome della famiglia e del gruppo Pietro Sella ha ringraziato l’ABI e il Presidente della Repubblica. «Questa cerimonia ha un significato speciale. Uno dei principi che lo guidavano, maturato degli esempi di chi lo aveva preceduto in famiglia, era che l’intesse collettivo viene prima del proprio o della categoria di appartenenza. Dedicarsi alle istituzioni per lui era una missione importantissima, per contribuire concretamente all’interesse e al bene comune, dell’economia e della società. Ed era per lui il solo modo di poter fare anche l’interesse proprio. Essere parte di una economia sana, inclusiva e capace di esprimere tutto il proprio potenziale era un punto fermo del suo lavoro poiché nessuna azienda – a maggior ragione una banca – può avere buoni risultati senza essere inserita in un contesto positivo», ha detto Pietro Sella, evidenziando il grande esempio di dedizione, saggezza, lungimiranza e imprenditorialità e il lascito di eredità morale fatta di insegnamenti e di determinazione e fiducia nel futuro. «Questa targa è un segno tangibile e concreto che il suo esempio è un bene condiviso e che resterà una guida per il futuro», ha concluso Sella. Qui per rivedere un estratto della cerimonia.
«Maurizio Sella è stato uno dei migliori esempi di competenza e di rigore morale della “difficile arte del banchiere” indicata da Luigi Einaudi», ha detto Antonio Patuelli, ricordando il grande impegno istituzionale di Maurizio Sella alla guida proprio dell’ABI dal 1998 al 2006 e della Federazione Bancaria Europea in uno dei periodi più decisivi di trasformazione bancaria soprattutto in Italia, ma anche di Assonime e della Federazione Nazionale Cavaliere del Lavoro, i cui presidenti erano presenti in sala.