Storie
09:20, 01 dic 2020

Anche i conti deposito entrano nell'era dell'open banking

Valentina Cuppone
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Il business center di Berlino, città dove ha sede la fintech Raisin - iStock / Getty Images Plus
Il business center di Berlino, città dove ha sede la fintech Raisin - iStock / Getty Images Plus

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La trasformazione digitale ha cambiato completamente il settore finanziario e l'apertura che l'open banking ha generato fa sì che si possano creare servizi nuovi grazie alla collaborazione con le fintech, abbattendo barriere e limiti per dare spazio a nuove soluzioni. 

Banca Sella ha fin da subito colto le potenzialità e il valore che questa straordinaria novità può generare per i clienti, diventando la prima banca italiana attiva nell'open banking fin dal 2017 ed è tutt'ora una delle principali realtà italiane in quest'ambito mettendo a disposizione 190 Application Programming Interface, le Api, grazie alle quali è possibile rispondere alle esigenze specifiche che arrivano dai clienti. La sfida è il passaggio alla cooperazione e alla creazione di prodotti e servizi attraverso "un'alleanza" con società fintech, con l'obiettivo finale di offrire sempre di più un servizio migliore al cliente.  

È in quest'ottica che va letta la nuova partnership con la fintech Raisin, marketplace paneuropeo di prodotti di risparmio, grazie alla quale Banca Sella è la prima banca in Italia a dare la possibilità ai propri clienti di sottoscrivere direttamente dal proprio internet banking anche i conti deposito di altre banche italiane ed europee.

Ma questo non è il primo caso di nuovo servizio nativo in open banking.  Banca Sella, infatti, ha lanciato il primo servizio di "voice banking", grazie alla collaborazione con una startup, dando la possibilità di consultare il conto corrente attraverso gli smart speaker intelligenti, ha messo a disposizione dei propri clienti il "virtual iban" che permette di trasformare radicalmente il processo di riconciliazione dei pagamenti delle aziende associando un iban virtuale a ogni singolo pagatore e di leggere attraverso le Api le transazioni relative a ciascuno di questi codici, o ancora, è stata tra le prime a lanciare in Italia l'aggregatore di conti correnti  che permette ai clienti di consultare le informazioni relative ai conti di cui sono titolari, anche di altre banche. 

Tornando all'accordo con Raisin, la partnerhip permette ai clienti di Banca Sella di scegliere tra le soluzioni di risparmio più convenienti e più adatte alle loro esigenze, senza dover "uscire" dal proprio internet banking. Con una semplice procedura guidata, infatti, i clienti potranno sottoscrivere in autonomia uno o più conti deposito di altre banche italiane ed europee, trasferendo il denaro dal proprio conto corrente al conto deposito scelto e mantenendolo monitorato fino alla scadenza del vincolo.

Si parte con un progetto pilota che riguarda un  numero selezionato di clienti della Banca che inizialmente potranno scegliere tra cinque diverse soluzioni di deposito alle quali, nei prossimi mesi, se ne aggiungeranno altre e l'offerta sarà estesa a tutta la clientela retail. 
Raisin, fintech con base a Berlino, si configura come un marketplace paneuropeo di prodotti di risparmio che dal suo lancio nel 2013 ha collocato 28 miliardi di euro per oltre 300.000 clienti in 25 paesi europei e più di 100 banche partner. 

Questo accordo dimostra come l'open banking porti ad un modo nuovo di approcciare i servizi finanziari, fatto di interazione tra i differenti attori che operano nel settore, e sviluppa una collaborazione competitiva da cui può derivare la nascita di nuovi modelli e servizi per servire meglio i clienti.