Scenari
14:43, 12 gen 2021

E-commerce e pagamenti elettronici spingono lo sviluppo del digitale in Europa

Secondo gli analisti di Goldman Sachs la pandemia è stato il volano che ha accelerato in modo incredibile lo sviluppo dei servizi online per consumatori e imprese

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Il supermarket Pingo Doce
Il supermarket Pingo Doce "Lab Store" in Portogallo, completamente cashless (Horacio Villalobos / Getty Images)

Il Sole 24 Ore - Radiocor

Lo sviluppo di un'economia digitale in Europa ha raggiunto un 'punto di non ritorno' scrive in un'analisi la banca d'affari Usa Goldman Sachs. La pandemia è stato il volano che ha accelerato in modo incredibile lo sviluppo dei servizi online per consumatori e imprese. Nel solo 2020 si sono registrati 3-5 anni di crescita della penetrazione online in molti segmenti del commercio elettronico (B2C) e addirittura tassi di crescita pari a 10 anni in settori ancora più arretrati dal punto di vista dei servizi online come l'alimentare e l'educazione.

Tra i fattori chiave di uno sviluppo digitale senza ritorno c'è il settore dei pagamenti. Gli analisti di Goldman Sachs indicano un valore del mercato dei pagamenti elettronici di 45 trilioni di dollari nel 2019, pari al 21% del mercato complessivo dei pagamenti (contanti, elettronico, assegni e altro) e stimano un tasso di crescita del 6% medio annuo fino al 2030 per arrivare ad un valore di 82,3 trilioni di dollari pari al 33% del valore complessivo del mercato dei pagamenti. La ricerca stima poi un tasso di crescita doppio, al 14% medio annuo, per le piattaforme di pagamento digitali nel prossimo decennio (2020-2030).

La crisi pandemica ha dato un impulso alla crescita anche nei mercati europei dei pagamenti digitali più maturi, come quello britannico, dove l'utilizzo del contante lo scorso anno è ulteriormente diminuito del 40 per cento mentre in mercati meno sviluppati, come l'Italia, i pagamenti digitali via smartphone sono cresciuti dell'80 per cento. Il mercato dei pagamenti, secondo l'analisi di Goldman Sachs, è ancora frammentato a livello globale e non c'è ancora una vera piattaforma globale.

Negli Stati Uniti il processo di consolidamento è più avanti mentre in Europa c'è una forte frammentazione a livello continentale (sebbene si stia concentrando a livello locale) con i tre maggiori players che assorbono complessivamente oltre il 70% sui singoli mercati nazionali che in molti casi sono dominati da realtà controllate da banche. Gli analisti di Goldman Sachs ritengono ci sia ulteriore spazio per nuovi consolidamenti perfino dopo l'acquisizione di Ingenico da parte di Worldline e l'annuncio di Nexi per l'operazione con Nets.

La ricerca della banca d'affari mette in luce come l'emergere di piattaforme 'native digitali' potrà cambiare nettamente il mercato nell'arco di 5-10 anni. I nuovi players, infatti, stanno registrando tassi di crescita più veloci ad un livello esponenziale rispetto agli attori tradizionali del mercato. Le piattaforme native digitali oltre a semplificare i pagamenti hanno portato a molte innovazioni, tra le quali la convergenza delle attività di acquiring e di issuing con entrambe le fasi della catena del valore dei pagamenti che sfruttano la stessa piattaforma tecnologica. Lo scenario di crescita del mercato dei pagamenti digitali può contare poi su una cornice regolatoria favorevole: la direttiva PSD2 ha migliorato la protezione dei consumatori, aumentato la sicurezza e spinto la concorrenza e l'innovazione nel mercato.