L'Opinione
12:15, 22 ott 2020

Il Corporate venture capital è un'occasione di crescita per le imprese italiane

Giacomo Sella
Giacomo Sella
Responsabile CIB & Corporate Developement
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I dati recentemente presentati nel Venture Capital Monitor relativi al primo semestre del 2020 dimostrano come la crescita della presenza di soggetti corporate ai round di Venture Capital - come co-investor o come lead investor - sia costante. Si è passati, infatti, dal 13% del 2017 al 26% del primo semestre del 2020, un dato sostanzialmente in linea con quello dell'intero anno 2019 e in aumento rispetto al 20% del 2018. Complessivamente venture capital e corporate venture capital hanno investito 119 milioni di euro su 36 round, le attività di sindacato tra venture capital, corporate venture capital e business angel hanno fatto registrare investimenti pari a 98 milioni di euro su 21 operazioni e i soli business angel hanno investito 31 milioni in 31 round. Il totale di queste attività porta la filiera dell'early stage ad aver investito 248 milioni di euro su 88 round.

Inoltre, la tendenza del settore è confermata da recenti e rilevanti operazioni che hanno visto le corporate italiane come protagoniste nell'investimento in start-up. La centralità del tema è testimoniata infatti anche dall'annuncio da parte di Cdp Venture Capital SGR del lancio nei prossimi mesi di un Fondo Corporate Venture Capital, volto proprio a supportare la crescita di questa attività in Italia.

In tale quadro in evoluzione, è di particolare interesse l'esperienza del gruppo Sella, una corporate che da molti anni ha intrapreso un convinto percorso nell'ambito del CVC.

Il Corporate Venture Capital, infatti, è una delle principali linee strategiche del nostro gruppo e contribuisce concretamente allo sviluppo dell'ecosistema dell'innovazione fintech in Italia.

Attraverso il Corporate Venture Capital e le altre iniziative del Gruppo, quali Sella Venture Partners Sgr, la Open banking platform, la community del Fintech District, Sella Lab, gli investimenti del Sella Direct Venture, il CIB Tech, abbiamo aiutato start-up a crescere ed ad affermarsi e siamo riusciti concretamente a generare opportunità di open innovation ed accrescere l'adozione di tecnologia da parte dei nostri business e ad accelerare la trasformazione culturale in corso in tema di innovazione.

In questo modo il nostro Gruppo ha potuto da un lato contribuire attivamente a promuovere la nascita e lo sviluppo di una community Fintech in Italia, che sta assumendo sempre maggiore rilievo, dall'altro fornirgli il supporto necessario mettendo a disposizione know-how, infrastrutture, network e capitali per lo sviluppo delle società che ne fanno parte. Un recente studio di Endeavor sull'ecosistema Fintech ha evidenziato come Sella sia una delle "organizzazioni a maggiore impatto nel paese per la costruzione dell'ecosistema finanziario del futuro".

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La digitalizzazione sempre più radicale dei servizi finanziari impone di incrementare il proprio tasso di innovazione e di trovare modalità per coinvolgere le nuove generazioni di talenti. Il Corporate Venture Capital è per noi un elemento imprescindibile per fare la differenza in questo scenario competitivo.

Ad oggi il portafoglio di start-up del Gruppo Sella (CVC e Sella Direct Venture) è composto da più di 20 partecipazioni, per un controvalore investito di circa 27 milioni di euro. Tra le altre cito l'investimento di oltre 6 mln di euro nel Progetto Banca Idea, effettuato con l'obiettivo di fornire sostegno ad una delle più significative iniziative FinTech italiane collaborando allo sviluppo di soluzioni innovative in ambito del credito alle PMI per massimizzare la customer experience della clientela.  

Il modello organizzativo scelto dal nostro Gruppo per il Corporate Venture Capital è di tipo diffuso e prevede l'affiancamento di un team con competenze finanziarie e di structuring agli specialisti delle diverse business line, che hanno un ruolo centrale nelle attività di scouting, di supporto operativo e strategico alle società partecipate e di sviluppo degli accordi commerciali.  A differenza di alcune esperienze di altri gruppi finanziari, gli investimenti in CVC non sono appannaggio esclusivo di una singola entità, ma sono collocati nel portafoglio delle varie business lines (Banca commerciale, Wealth Managment, Open Banking, Investment Banking) per favorirne il coinvolgimento e l'adozione dell'innovazione.

La digitalizzazione sempre più radicale dei servizi finanziari impone di incrementare il proprio tasso di innovazione e di trovare modalità per coinvolgere le nuove generazioni di talenti. Il Corporate Venture Capital, dunque, è per noi un elemento imprescindibile per fare la differenza in questo scenario competitivo.