Percorso 6 Denaro - Consigli per cambiare il denaro quando si è in viaggio

Percorso 6 Denaro - Consigli per cambiare il denaro quando si è in viaggio
Denaro, un percorso per Clienti Premium
30 Nov 21

Progettare un viaggio in un paese con una valuta diversa dalla propria pone diversi quesiti: dove è meglio cambiare la valuta? Attraverso quali intermediari? Prima o dopo la partenza? Quanto contante conviene portarsi dietro? Con quali mezzi conviene pagare quando si è lì?


Le risposte a queste domande dipendono molto dal paese che si vuole visitare e dalle proprie opzioni di pagamento (cioè presso quali banche abbiamo conti aperti e quali carte di debito o di credito abbiamo), ma ci sono una serie di regole dettate dal buon senso e dall'esperienza che possono aiutare a minimizzare i costi connessi al cambio della valuta. Questi costi possono infatti variare significativamente a seconda dell'intermediario e del luogo in cui decidiamo di cambiare la valuta, dei mezzi di pagamento che usiamo e della frequenza con cui ritiriamo e cambiamo contante.


Una prima questione è se convenga partire avendo in tasca del contante o meno. Solitamente, è buona norma partire con del contante che possa coprire almeno le prime spese (un taxi dall'aeroporto all'albergo, cibo e bevande, eventuali imprevisti). Inutile e rischioso è invece portare con sé grandi somme di denaro, a meno che la destinazione non sia un paese senza accesso ai circuiti bancari internazionali (come per esempio l'Iran), dove non sia perciò possibile prelevare con bancomat né usare carte di credito: in questo caso sarà indispensabile fare una previsione delle spese e portare con sé in contante tutti i soldi di cui prevediamo di aver bisogno.


Un'altra domanda comune è se sia meglio cambiare il contante prima o dopo la partenza. A questo proposito, bisogna tenere presente che l'euro è una delle valute più forti e liquide al mondo, e viene perciò accettata dai cambiavalute e dalle banche di qualsiasi paese. Se ci rechiamo in paesi che hanno monete relativamente deboli, poco liquide (cioè poco reperibili al di fuori del paese stesso), o il cui valore sia molto volatile sul mercato dei cambi, la scelta più saggia è quella di partire con in tasca degli euro per poi cambiarli in loco. In questi casi infatti, comprare la valuta del luogo in Italia sarà tendenzialmente più costoso che comprarla a destinazione, per una semplice questione di domanda e offerta: in Italia la moneta che vogliamo è scarsa, mentre nel paese di destinazione ce n'è in abbondanza; allo stesso tempo, gli euro lì avranno più valore, perché più difficili da reperire che qui da noi. Inoltre, se scegliamo di cambiare euro in altra valuta presso una banca italiana, spesso questa richiederà un preavviso e una commissione proporzionale alla difficoltà di reperire la valuta. Infine, dato che stiamo parlando di valute volatili, comprarle con troppo anticipo ci esporrebbe al rischio di cambio, cioè al rischio che perdano valore nel frattempo.


Ci sono poi paesi in cui, oltre alla valuta locale, i commercianti accettano anche valute forti come gli euro o, più spesso, i dollari statunitensi. Questo accade specialmente in paesi dove l'inflazione è molto alta, perciò la valuta locale tende a svalutarsi molto in fretta e i cittadini preferiscono essere pagati in valute più stabili. Anche in questi casi converrà partire con in tasca euro o dollari, e non cambiarli finché non sia strettamente necessario.


Se invece stiamo andando in un paese con valuta forte e liquida come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna, potrebbe valere la pena cambiare una certa quantità di valuta prima di partire. Dollaro e sterlina sono infatti facilmente reperibili ovunque, perciò il costo di comprarli qui non sarà tanto maggiore di quello di comprarli a destinazione; al contempo, cambiandoli prima avremo il vantaggio di entrare nel paese già muniti di denaro spendibile, il che ci eviterà di dover cercare un cambiavalute quanto prima.


In ogni caso, è buona norma evitare di cambiare valuta negli aeroporti e nelle stazioni a meno che non sia strettamente indispensabile. Sapendo che chi cambia valuta in questi luoghi lo fa per necessità, gli uffici di cambio qui applicheranno tendenzialmente commissioni più alte che altrove, le quali peraltro possono essere nascoste: un cambiavalute può anche dichiarare di non applicare commissioni, ma in questo caso solitamente applicherà un alto differenziale sul tasso di cambio di mercato. Tradotto: ci darà meno valuta locale per ogni euro di quanta ne avremmo potuta ottenere altrove.


Questo porta a un'altra regola aurea: tenere sempre sott'occhio il cambio ufficiale, che non è quello esposto dai cambiavalute, ma quello che troviamo su siti internet come Yahoo Finance o Investing.com, i quali forniscono le quotazioni aggiornate di tutte le più importanti coppie di valute sul mercato dei cambi. Confrontando il tasso di mercato trovato su internet con quello applicato dal cambiavalute possiamo renderci conto di quanto margine questo stia applicando al cambio e decidere se convenga o meno cambiare denaro presso il suo ufficio.


Quando si è arrivati nel paese poi, un'altra questione da porsi è dove sia meglio cambiare il denaro. Scartati aeroporti e stazioni, restano banche, uffici di cambio e mercato nero. Il mercato nero è sempre da evitare, perché non solo è illegale, ma si rischia di ricevere banconote false o cambi sfavorevoli (potremmo accorgerci tardi del fatto che manchi qualche banconota, soprattutto se quelle che abbiamo ricevuto erano tante e non siamo abituati a fare i conti in quella valuta) senza poi potersi rivalere su chi ci ha cambiato il denaro. Le banche generalmente applicano commissioni variabili e costi di gestione fissi, mentre i cambiavalute tendono a guadagnare da commissioni e spread. È impossibile dire in generale quale dei due convenga: bisognerà verificare caso per caso.


In ogni caso, quando finiremo il contante portato da casa, dovremo prelevare nuovo denaro o pagare con carta di debito o di credito. Una regola generale è quella di portare con sé più carte che siano attive su circuiti diversi: Visa, Mastercard e American Express sono i più largamente accettati per le carte di credito, mentre Maestro e Vpay sono i più diffusi per quelle di debito. Solitamente, è bene avere con sé almeno una carta di credito, necessaria nel caso si voglia noleggiare un'auto. Tuttavia, per prelevare contante dagli sportelli automatici sono preferibili le carte di debito, che generalmente hanno commissioni più basse. Inoltre, prima di partire è importante chiedere alle banche che hanno emesso queste carte se i loro circuiti siano accettati nel paese di destinazione. 


Prelevare con carta dagli sportelli automatici di uno stato con valuta diversa dall'euro può essere molto oneroso, ma si renderà necessario a meno che non ci troviamo in un paese in cui i pagamenti tramite POS siano accettati dalla maggior parte dei commercianti e per qualsiasi importo (anche in questo caso però, è sempre prudente avere con sé del contante). Nell'esigenza di prelevare da uno sportello automatico, occorrerà fare attenzione agli oneri dell'operazione, che di solito sono composti dalle commissioni applicate dal gestore del circuito (le quali però non sono sempre presenti: dipendono dal circuito della carta che stiamo usando e da quello dello sportello), da quelle imposte dalla banca locale e dalla maggiorazione applicata sul tasso di cambio di mercato. Una componente di questi costi è variabile, mentre un'altra è di solito fissa. Perciò in genere è meglio minimizzare la frequenza dei prelievi, evitando al contempo di girare con troppi soldi addosso.


Detto questo, negli ultimi anni sono nate carte prepagate pensate apposta per i viaggi chei permettono di fare un numero limitato di prelievi senza commissioni (a parte quelle applicate dal circuito dello sportello) né maggiorazioni sui tassi di mercato, le quali non vengono applicate nemmeno quando si paga tramite POS nei negozi. Queste caratteristiche rendono queste carte molto convenienti per viaggiare rispetto ad altre carte di debito o di credito. Il loro svantaggio è che non sono accettate ovunque, perciò è sempre bene avere con sé carte alternative.