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Percorso 1 - Risparmio Come iniziare a risparmiare, Podcast

Percorso 1 - Risparmio Come iniziare a risparmiare, Podcast
Risparmio, un percorso per Clienti Premium
03 Mar 21
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Emory Nelms è un ricercatore in scienze comportamentali al Common Cents Lab della Duke University nella Carolina del Nord, e tra le altre cose ha condotto ricerche sui meccanismi psicologici che ci rendono più difficile risparmiare. In un articolo dello scorso anno è partito da questa osservazione: tutti sono d'accordo che risparmiare sia una cosa saggia e giusta, per vivere meglio (superare un momento difficile, comprare una casa, avere una pensione migliore e così via), ma poi in molti trovano difficilissimo risparmiare davvero anche quando ne avremmo la possibilità. Come mai?

Secondo Nelms «le persone si sentono più motivate a concentrare l'attenzione sui bisogni e le priorità immediate, lasciando in secondo piano o dimenticando quelle lontane nel tempo». In mancanza di obiettivi definiti e molto concreti, l'incentivo a risparmiare si indebolisce. «L'improvviso bisogno di riparare un'automobile dopo un guasto è molto più incalzante rispetto al pensiero di essere preparati in anticipo all'idea che una spesa simile possa essere necessaria in futuro», dice Nelms: e a spiegare questo atteggiamento - tra molte cose - è il «bias del presente», ovvero la propensione cognitiva che ci fa preferire una gratificazione immediata ad una più lontana nel tempo (anche se magari più grande). Rinunciare a qualcosa oggi in previsione di vantaggi molto lontani nel tempo è quindi difficile e molto spesso anche quando riusciamo ad accumulare dei risparmi lo facciamo per poi spenderli per il breve termine (per una vacanza, per esempio). E poi ricominciamo da capo.

Come evidenzia uno studio della Washington University di St. Louis, alla capacità di risparmiare è però associata una minore «ansia finanziaria»: quella che deriva dalla sensazione di non avere mai abbastanza soldi per vivere con tranquillità. Risparmiare non è quindi solo una sorta di assicurazione per i nostri piani e i nostri stili di vita, una garanzia che nel futuro potremo avere quasi la stessa stabilità finanziaria di cui godiamo oggi, ma anche in molti casi un modo per vivere meglio oggi. Imparare a risparmiare, quindi, può essere doppiamente importante.

Per rendere più appetibile l'idea di avere vantaggi lontani nel tempo conviene ragionare sull'utilità degli obiettivi che ci stanno a cuore: perseguire la stabilità del proprio stile di vita, cioè garantirsi la possibilità di avere un domani uno stile di vita simile a quello che abbiamo oggi, può essere uno di questi, ma non l'unico. Vista la propensione umana a dare la priorità ai bisogni più vicini a noi nel tempo, per aiutarci nel risparmio la prima cosa importante da fare è la pianificazione, che ci servirà per distribuire i nostri obiettivi di risparmio su una scala che tenga conto del breve, del medio e del lungo periodo, e delle altre esigenze che riteniamo di poter avere. Risparmiare per una vacanza, per una grossa spesa imprevista o per la pensione sono attività diverse, che richiedono strumenti diversi.

Per cominciare a organizzarsi può essere utile fare un'analisi approfondita della propria situazione finanziaria e di tutte le spese ricorrenti. Ci permetterà di capire quanto spendiamo e in cosa usiamo i nostri soldi, aiutandoci anche a decidere se c'è qualcosa di cui magari possiamo fare a meno in vista di uno dei nostri obiettivi futuri. Periodicamente, poi, possiamo sottoporre la nostra analisi a delle revisioni: le società e le imprese devono farlo seguendo regole precise per i propri bilanci, e la finanza personale può funzionare - con le dovute proporzioni - allo stesso modo. Senza registrare a bilancio l'hamburger che mangiamo tutte le settimane, ma magari riflettendo sul fatto che possiamo fare a meno di quel servizio di streaming, se non lo usiamo più come prima. 

Una volta mappate con precisione le spese, se abbiamo degli obiettivi di risparmio precisi, possiamo usare dei sistemi - ce ne sono di rudimentali e di digitali - per distribuire i nostri fondi, e i nostri risparmi, all'interno di specifici capitoli di budget, come l'affitto, il mutuo, il carburante o la spesa al supermercato. Tenere traccia delle spese può aiutarci a ottenere un quadro più chiaro dei costi sacrificabili o almeno superflui, che potrebbero trasformarsi in risparmio. Le app per gestire il conto corrente solitamente permettono di differenziare i vari tipi di spesa, fornendo una rappresentazione grafica della destinazione dei nostri soldi, ma anche di destinare con costanza somme stabilite in principio a piani di risparmio. Molte app per la gestione del conto corrente consentono quindi di creare dei "salvadanai" in cui versare periodicamente una parte dei nostri soldi, per cominciare a risparmiare anche piccole somme senza doverci pensare costantemente.

Dopo aver capito in cosa spendiamo i nostri fondi e aver cominciato a  risparmiare diventa però centrale sviluppare una strategia per gestire i nostri soldi al meglio in relazione agli obiettivi che abbiamo. Tenere i risparmi sul conto corrente può andare bene se pensiamo che quei soldi ci possano servire nel breve termine per le spese correnti, ma se si hanno obiettivi di più lungo corso è bene prendere in considerazione strumenti pensati appositamente per risparmiare con pochi rischi, per difendere i propri capitali dall'inflazione o per investire i propri risparmi e farli aumentare nel tempo.

I concetti fondamentali da tenere a mente sono quelli di flessibilità e di diversificazione. I propri risparmi vanno gestiti oculatamente e per obiettivi su diverse scale temporali, utilizzando tutti gli strumenti che ci sono a disposizione per i vantaggi che offrono, ma conoscendone anche i limiti o i rischi (specialmente quando si parla di investimento).

Gli strumenti di risparmio più flessibili - con meno vincoli di tempo e maggiore facilità di accesso - sono consigliati solitamente per la programmazione con un orizzonte di tempo solitamente non superiore ai due anni. Può trattarsi del conto corrente o di conti di deposito con scadenza breve, che in caso di necessità si possono convertire in denaro liquido. Per obiettivi nel medio periodo, dai due ai cinque anni, si può pensare di vincolare una parte dei risparmi a forme di risparmio o investimento a basso rischio, che permettano di proteggere i risparmi e di poterli però utilizzare in caso di bisogno o se cambiano le proprie necessità. Per gli obiettivi nel lungo periodo, specialmente se si è ancora giovani, si può includere nella propria strategia di risparmio l'idea di cominciare ad assumere rischi maggiori, per vedere aumentare i propri risparmi nel tempo grazie ai rendimenti potenzialmente più elevati; oppure si possono fare piani per la pensione: sfruttando strumenti assicurativi o piani pensionistici. Naturalmente queste non sono decisioni da prendere con leggerezza: ma da studiare con attenzione e con l'aiuto di persone qualificate e preparate. 

Di queste questioni ci siamo occupati anche nella prima puntata del podcast di Banca Sella prodotto in collaborazione del Post, con le domande di Matteo Bordone e le risposte di Laura Fineo.