Scenari
10:10, 16 mar 2021

Cambiano le abitudini degli italiani: un euro su tre non si paga più in contanti e lo smartphone diventa il portafoglio preferito

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Una cliente mentre paga con il suo smartphone (Pierre Crom / Stringer / Getty Images)
Una cliente mentre paga con il suo smartphone (Pierre Crom / Stringer / Getty Images)

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I pagamenti sono sempre più digitali, tanto che il 33% del loro valore totale in Italia oggi passa attraverso strumenti alternativi al denaro contante. Nonostante il calo generalizzato dei consumi (di oltre il 13%) determinato da restrizioni e lockdown per contrastare la pandemia, i pagamenti digitali nel 2020 hanno toccato quota 5,2 miliardi di transazioni per un valore di 268 miliardi di euro. La percentuale di pagamenti digitali, dunque, ha registrato una decisa crescita, visto che la quota era solo del 29% nel 2019, sostenuta in particolare dalla maggiore diffusione dei pagamenti tramite contactless (+29%, a quota 81,5 miliardi di euro) e, ancor più, quelli tramite smartphone e dispositivi indossabili tipo gli orologi (+80%, oltre 3,4 miliardi). Le modalità senza contatto, infatti, si sono infatti affermate come valide alleate dei cittadini contro la diffusione del contagio da Covid-19.

È questa la fotografia scattata dall'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano. I dati contenuti nello studio mette in mostra come stanno cambiando le abitudini degli italiani, spinte dal fatto che i pagamenti digitali si sono dimostrati "degli importanti alleati per i cittadini" durante la pandemia e "molti italiani si sono avvicinati ancora di più al mondo dell'eCommerce e dei pagamenti online". Il comparto dell'acquisto di prodotti online ha fatto segnare, infatti, un aumento del 31% nel 2020, controbilanciato da una crisi della categoria servizi (-47%), legati in buona misura alla crisi dei comparti viaggi e turismo.

Smartphone e orologi
Altra novità - abbastanza scontata - è che lo smartphone diventa il device preferito dagli italiani per effettuare pagamenti da remoto e acquisti online, superando il PC. Il Mobile Commerce raggiunge infatti quota 15,65 miliardi di euro e una penetrazione sul totale eCommerce del 51%, segno di una sempre maggiore facilità e velocità nell'uso di questo dispositivo.Tra le novità più interessanti, inoltre, c'è anche la sempre maggiore offerta di servizi digitali per le consegne a domicilio, abilitati dai pagamenti digitali, con soluzioni tipo l'invio di un link di pagamento tramite SMS o chat (Pay by link) o tramite Mobile Wallet. Crescono anche i pagamenti i da smartphone di bollette, bollettini e ricariche telefoniche (+30% e supera quota 1,15 miliardi di euro). Complessivamente, quindi, il Mobile Payment fuori dal negozio cresce del 15% e raggiunge gli 1,3 miliardi di euro.

La carica delle Pmi
Anche una recente ricerca di Visa ha evidenziato del resto che l'80% delle transazioni sul suo circuito sono contactless e che l'eCommerce è sempre più popolare in Europa, tanto che in oltre dieci paesi la crescita delle vendite online è stata del +20% nell'ultimo anno. In Italia questo balzo è stato ancora maggiore, del 30%. Per questo motivo anche le Piccole e medie imprese hanno iniziato ad aprirsi a tutte le opportunità legate alla trasformazione digitale e in particolare ai canali di eCommerce e ai pagamenti digitali (ora per il 66% delle pmi è il metodo più veloce). Ed è proprio in questo ambito che Visa ha lanciato un programma - Where You Shop Matters - per supportare le piccole imprese a sviluppare competenze digitali, con oltre 100 partner europei. Per l'Italia tra i partner ci sono Banca Sella e Axerve, in particolare per quanto riguarda la possibilità di degli strumenti di accettazione delle diverse tipologie di pagamenti digitali e mobile. Da quando il programma è stato lanciato, più di due milioni di piccole imprese hanno ricevuto supporto in tutta Europa, e l'obiettivo è coinvolgere 8 milioni di piccole e medie imprese in Europa e 50 milioni in tutto il mondo. 

Il caso Hype 
Tornando ai dati del Politecnico su come cambiano le abitudini degli italiani nei pagamenti, emblematico è il caso Hype, la challenger bank nata dalla piattaforma d'innovazione del gruppo Sella, Sellalab, che oggi conta oltre 1 milione e 380 mila clienti. Hype nel 2020 è cresciuta molto più del mercato nel segmento dei pagamenti digitali. Rispetto al 2019, Hype è infatti cresciuta del 65% sul valore totale dei pagamenti digitali (fisici con carta, online o via app) che si attesta sopra il miliardo di euro, e del 49% sul numero di transazioni che arrivano a quasi 35 milioni. Dati che evidenziano un andamento particolarmente effervescente, a fronte di un mercato il cui valore totale ha registrato un decremento dello 0,7% e un +4% sul numero delle transazioni. La crescita maggiore si è registrata per le transazioni eCommerce, che vedono un''impennata del 107% nel volume (passando da 8.861.211 transazioni nel 2019 a 18.310.077 nel 2020) e del 104% nel valore (passando da oltre 302 milioni di euro del 2019 a oltre 617 milioni del 2020), a fronte di una decrescita del valore del mercato del 3% (l'Osservatorio evidenzia una crescita del 31% nel comparto degli acquisti di prodotti online, controbilanciata da un forte decremento del 47% della categoria servizi).