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A Biella la pietra scolpisce il tempo

Dodici artisti internazionali, da Michelangelo Pistoletto a Kan Yasuda e Javier Marín, portano la scultura contemporanea negli spazi storici del Lanificio Maurizio Sella
A Biella la pietra scolpisce il tempo
L'opera "Teseo Head" di Filippo Tincolini all'interno degli spazi del Lanificio Maurizio Sella (Credits: Obiettivo Biella)
01 Oct 26
#arte #territorio

Si inaugura oggi venerdì 2 ottobre a Biella “PIETRA. Il tempo scolpito”, la nuova mostra prodotta da Fondazione Sella e curata da Dina Pierallini ed Elena Bermond des Ambrois di ArteAttiva e realizzata anche grazie al sostegno del gruppo Sella. Dal 3 ottobre al 29 novembre il Lanificio Maurizio Sella diventa un percorso dedicato alla scultura contemporanea in pietra e marmo, con le opere di dodici artisti: Giovanni Balderi, Nicolas Bertoux, Veronica Fonzo, Javier Marín, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Puglisi, Raffaele Russo, Cynthia Sah, Filippo Tincolini, Kan Yasuda e Christian Zucconi. PIETRA prosegue inoltre il percorso di valorizzazione del Lanificio Maurizio Sella promosso da Fondazione Sella: dopo “Acqua e lavoro”, “L’altra macchina”, “Lana”, “Seta”, “Trame di vita” e “Carta”, un nuovo materiale diventa la lente attraverso cui rileggere la storia del luogo e metterla in relazione con il presente.

Il percorso parte dal cortile dell’antico complesso industriale, dove le sculture monumentali dialogano con le architetture del Lanificio, prosegue nella sala mostre e arriva alla cappella di San Giobbe, con una sezione storica dedicata alla lavorazione della pietra nel Biellese. Al centro c’è anche la storia degli scalpellini della Valle Cervo, una tradizione nata intorno alle cave di sienite e portata nel mondo tra Ottocento e Novecento. La ricerca storica è accompagnata dalle opere di Carlo Rapp e Alfonso Sella. «La pietra non è solo materia. È un archivio di ere geologiche e di gesti umani», raccontano le curatrici Dina Pierallini ed Elena Bermond des Ambrois. Una materia apparentemente immobile che, spiegano, porta con sé erosioni, passaggi e mani che l’hanno trasformata. Gli artisti scelti «non si sono limitati a scolpirla. L’hanno interrogata, hanno ascoltato la sua voce millenaria e ne hanno riscritto il ritmo», precisano le curatrici. 

Così l’incontro tra materia, memoria e contemporaneità diventa chiave interpretativa per leggere l’esposizione e interrogarsi sul passato che diventa bussola per il futuro. «Quando toccherete con lo sguardo quelle superfici, a volte lisce come la seta, a volte ruvide e quasi ferite, sentirete il racconto delle mani che le hanno accarezzate, tolte, plasmate», aggiungono Pierallini e Bermond des Ambrois. 

 

PIETRA. Il tempo scolpito
Lanificio Maurizio Sella, via Corradino Sella 10, Biella
Inaugurazione: venerdì 2 ottobre, ore 18.00-19.30
Apertura: 3 ottobre – 29 novembre 2026
Sabato e domenica 10-18; martedì 12.30-14.30. Ingresso libero. 

 

Nella gallery (Credits: Obiettivo Biella): all'esterno le opere "Teseo Head" e "Thor Hammer" di Filippo Tincolini; all'interno "Archivo 1 Mármol" di Javier Marín.

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